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Bronchiolite

Generalità della patologia

La bronchiolite è un’infezione virale acuta del sistema respiratorio nei bambini di età inferiore ad un anno di vita, con una maggiore incidenza stagionale nel periodo invernale (novembre-marzo).

bronchiolite

Quali sono le cause

L’infezione è causata dal virus respiratorio sinciziale (VRS) nel 75% dei casi; tuttavia anche altri virus possono causare bronchiolite: il Rhinovirus, i virus influenzali e parainfluenzalimetapneumoviruscoronavirusadenovirus. L’infezione si diffonde facilmente da persona e persona e viene trasmessa tramite il contatto con secrezioni infette. Il VRS, soprattutto, può sopravvivere anche per molte ore sulle superfici dure come tavoli, maniglie delle porte, giocattoli e culle. La stagione epidemica del VRS si verifica in tutto il mondo e nel nostro Paese tra novembre e marzo.

L’infezione causa un’infiammazione dei bronchi e delle vie diramazioni più periferiche (i bronchioli) con produzione di essudato, muco, e sfaldamento delle cellule dei bronchi, causando ostruzione delle vie respiratorie con possibile comparsa di difficoltà respiratoria (dispnea).

I bambini più soggetti a presentare un quadro grave di bronchiolite sono i nati prematuri, i bambini molto piccoli (al di sotto dei 3 mesi d’età) e i bambini affetti da patologie croniche a carico del sistema respiratorio, cardiovascolare ed immunitario (anomalie congenite, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica, immunodeficienze).

Quali sono i sintomi e le complicanze

I sintomi della bronchiolite sono simili a quelli delle altre infezioni respiratorie.
Alcuni sintomi comuni sono: rinite con secrezione nasale (raffreddore), tosse, starnutazioni, febbre (soprattutto > 38° C in lattanti di < 3 mesi). Spesso i lattanti con bronchiolite presentano anche difficoltà ad alimentarsi, che è direttamente legata all’entità dell’impegno respiratorio. Generalmente la malattia è benigna e si risolve spontaneamente in circa 12 giorni.

Nei casi più gravi, alcuni segni e sintomi sono: difficoltà respiratoria, fischi e sibili durante l’espirazione, respiro accelerato, colorazione bluastra intorno alla bocca e a livello delle unghie (cianosi), movimento di allargamento delle narici (alitamento delle pinne nasali) e/o rientramenti a livello del torace durante gli atti respiratori. Inoltre, nei pazienti nati prematuri o di età inferiore alle 6 settimane di vita, è aumentato il rischio di apnea (episodio di pausa respiratoria prolungata).

E’ rara la possibilità di complicanze, che sono rappresentate da polmonite e/o atelettasie (assenza di aria in più zone dei polmoni dovute alla alterata ventilazione) che possono portare ad una progressiva insufficienza respiratoria, e dalla disidratazione legata all’insufficiente alimentazione.

bronchiolite sintomi febbre

Diagnosi

La diagnosi è basata sui sintomi clinici. Se ritenuto opportuno, e solo in casi particolari o a rischio, possono effettuarsi alcune indagini di laboratorio, come esami del sangue ed emogasanalisi per controllare l’ossigenazione e lo stato idro-elettrolitico, o la ricerca dei virus respiratori su un tampone nasale. Durante la visita pediatrica, viene effettuato solitamente la saturimetria per monitorare il livello di ossigenazione del sangue.
 La radiografia del torace generalmente non è necessaria a meno che la diagnosi sia dubbia o si sospetti la possibilità di complicanze (come polmonite o atelettasie).

Trattamenti e cure

Il più delle volte la bronchiolite si risolve spontaneamente e senza conseguenze. Tuttavia, in alcuni casi, può rendersi necessario
il ricovero, specialmente al di sotto dei sei mesi di vita.

I casi lievi in assenza di difficoltà respiratoria e in cui la saturazione d’ossigeno del sangue si mantiene al di sopra del 94% e l’alimentazione sia possibile, possono essere trattati a domicilio con lavaggi del naso frequenti, aspirazione delle secrezioni e terapia aerosolica con soluzioni saline (fisiologica o più spesso ipertonica al 3%, che va a fluidificare e quindi mobilizzare le secrezioni per facilitarne l’eliminazione). Solo nel caso in cui vi sia beneficio e su indicazione medica, possono inoltre essere utilizzati dei farmaci che dilatano i bronchi (broncodilatatori) per via aerosolica.


La terapia con cortisonici per via orale o sistemica non è supportata dalle recenti evidenze scientifiche, in quanto non è stato dimostrato alcun beneficio significativo

dispositivo aerosolterapia Pro maschera
ospedale

Nei casi moderato-gravi in cui vi sia difficoltà respiratoria, un’insufficiente saturazione del sangue e/o difficoltà all’alimentazione, si rende in genere necessario il ricovero in ospedale. Il ricovero è previsto anche per i bambini con bronchiolite che presentano fattori di rischio (prematurità, patologie respiratorie e cardiovascolari). Nei casi ospedalizzati, la terapia della bronchiolite si basa su alcuni pilastri fondamentali: ossigeno umidificato caldo (nei casi più gravi ad alti flussi mediante strumentazione predisposta); idratazione tramite sondino naso-gastrico o per via endovenosa nei casi di difficoltà all’alimentazione; lavaggi nasali frequenti.

Suggerimenti e consigli
su come prevenire la patologia

Per ridurre il rischio di contrarre l’infezione virale e per evitarne la diffusione, sono necessari alcuni accorgimenti, come l’accurato lavaggio delle mani, la pulizia delle superfici che potrebbero essere contaminate con i virus, quali le maniglie delle porte, i giocattoli e i piani dei tavoli e, più in generale, evitare il contatto con persone infette e l’esposizione al fumo passivo. E’ inoltre necessario favorire l’allattamento al seno e fornire una quantità adeguata di liquidi. Eseguire frequenti lavaggi nasali con soluzione fisiologica o ipertonica può aiutare a mantenere puliti il naso e le prime vie aeree.

Prognosi

La prognosi è ottima per i bambini adeguatamente trattati. Si è dibattuto a lungo se i bambini con bronchiolite possano in futuro sviluppare asma: in generale, si è osservato che i bambini con predisposizione alle allergie, presentano forme più grave di bronchiolite. L’infezione da RSV sembra invece predisporre a maggiori ricorrenze di broncospasmo, senza aumentare il rischio di asma in età adolescenziale. Le infezioni da Rhinovirus sembrano essere correlate al rischio di sviluppo di asma e rappresentano, inoltre, un rischio per future crisi asmatiche acute.

Bibliografia

  • Meissner HC. Viral Bronchiolitis in Children. N Engl J Med. 2016;374(1):62-72.
  • Baraldi E, Lanari M, Manzoni P, et al. Inter-society consensus document on treatment and prevention of bronchiolitis in newborns and infants. Ital J Pediatr. 2014;40:65.
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