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Respiro Sibilante

(Wheezing)

Generalità della patologia

Il respiro sibilante o wheezing in inglese (da un’antica parola scandinava che significa fischiare) può essere definito come un suono musicale, acuto e continuo, emesso durante l’espirazione, cioè la fase del respiro in cui si emette l’aria all’esterno. Il wheezing è di per sé poco specifico e si associa in genere ad ostruzione delle vie aeree (in particolare le medie-piccole vie). È dovuto all’accelerazione del flusso d’aria mentre attraversa vie aeree parzialmente ostruite, generalmente a causa di uno spasmo (contrazione involontaria) della muscolatura bronchiale. Tuttavia, esso non è sinonimo di broncospasmo (contrazione spastica dei muscoli che rivestono la parete dei bronchi e dei bronchioli, alla quale si associa difficoltà respiratoria), dato che, nel caso del wheezing, non vi è, per lo più, solo la contrazione della muscolatura liscia bronchiale a determinare l’ostruzione delle vie aeree.

respiro sibilante wheezing fischietto alice
wheezing fischietto con note

Accanto alla contrazione della muscolatura bronchiale, può associarsi una infiammazione e rigonfiamento della mucosa (come nel caso della bronchiolite), o una ostruzione meccanica (ad esempio da corpo estraneo o muco). Può anche presentarsi come una combinazione di tutti e tre questi eventi.

Può essere presente in maniera isolata o associato ad altri sintomi quali tosse e difficoltà respiratoria (dispnea). È un reperto frequente in età pediatrica e si stima che la prevalenza sia del 50% nei primi 5 anni di vita.

Quali sono le cause

ll respiro sibilante è una malattia causata da molteplici fattori.

Il ridotto peso alla nascita e la nascita pretermine costituiscono rilevanti fattori di rischio perché si possono accompagnare a un ridotto sviluppo delle vie aeree. In questi bambini, di solito, le infezioni respiratorie virali (in particolare da Rhinovirus nei primi anni di vita) sono di solito l’elemento scatenante nei primi anni di vita, causando un ulteriore restringimento, temporaneo, delle basse vie respiratorie. Altri fattori scatenanti sono rappresentati da fattori ambientali (inquinanti, fumo di sigaretta, allergeni come pelo di cane o di gatto, muffe, acari). 

Patologie respiratorie associate al wheezing

  • Asma bronchiale
  • Infezioni respiratorie quali bronchiolite, bronchite,
  • Infezioni da Mycoplasma e Chlamydia pneumoniae
  • Deficit immunologici
  • Fibrosi cistica
  • Displasia broncopolmonare
  • Bronchiolite obliterante
  • Discinesia ciliare primitiva
  • Deficit di α1-antitripsina
  • Inalazione polmonare
  • Inalazione di corpo estraneo
  • Anomalie strutturali anatomiche (tracheobroncomalacia, anelli vascolari, stenosi tracheale, lesioni cistiche, masse, linfadenomegalie)

Quali sono i sintomi e le complicanze

Più frequentemente il respiro sibilante si manifesta alcuni giorni dopo la comparsa di un’infezione a carico delle alte vie respiratorie (naso, gola). Pertanto, nelle prime fasi il bambino apparirà semplicemente raffreddato, in seguito presenterà tosse e appunto respiro sibilante; a questi sintomi possono associarsi aumento della frequenza respiratoria (tachipnea), ridotta tolleranza agli sforzi fisici (dispnea da sforzo) e tachicardia.

Nei casi più gravi, la difficoltà respiratoria può evolvere verso l’insufficienza respiratoria ed associarsi ad alterazione della coscienza (letargia).

Diagnosi

La diagnosi si basa sull’esame clinico. Qualora lo si ritenga opportuno, possono essere effettuati esami ematici ed emogasanalisi, anche in fase acuta. È importante rilevare la saturazione dell’ossigeno nel sangue attraverso la pulsossimetria. È possibile inoltre, qualora si sospetti un’eziologia infettiva, effettuare l’isolamento del patogeno dalle secrezioni (ad esempio, tampone nasale per ricerca virus). Altri esami radiologici e strumentali non sono indicati di routine, a meno che non vi sia il sospetto di una patologia sottostante.

Trattamenti e cure

Come suggerito dalle linee guida internazionali, è possibile instaurare a domicilio una terapia precoce su indicazione del medico. Ciò è possibile solo in assenza di significativa difficoltà respiratoria, mancata o ridotta risposta alla terapia con broncodilatatori, o continua necessità di questi ultimi.

Come primo approccio, è necessaria la somministrazione di un broncodilatatore per via aerosolica, ripetibile in fase acuta altre due volte nella prima ora se necessario.

aerosolterapia dispositivi nebulizzatore mascherina kid
ospedale

Qualora vi siano segni di wheezing grave quali alterazione della coscienza, saturazione dell’ossigeno ridotta, ridotta capacità di parlare, tachicardia, segni di cianosi (colore bluastro della pelle dovuto a scarsa ossigenazione), sibili al torace, sarà necessario il ricovero in ospedale, ove verrà avviata terapia con broncodilatatori inalatori e corticosteroidi per via sistemica nelle forme moderate, mentre l’ossigenoterapia sarà riservata ai pazienti con forme gravi.

Gli episodi ricorrenti di wheezing (più di un episodio al mese) possono essere significativamente ridotti per intensità e frequenza da una terapia continuativa o ad intermittenza, basata su una terapia corticosteroidea inalatoria continuativa o ad intermittenza, oppure da una terapia continuativa con antileucotrieni per via orale. Queste terapie rappresentano al giorno d’oggi, le più valide opzioni terapeutiche mirate a ridurre la ricorrenza e l’intensità del wheezing.

Suggerimenti e consigli
su come prevenire la patologia

suggerimenti pollini

Eventuale terapia “di fondo” con steroidi inalatori o antileucotrienici

suggerimenti lavare le mani

Comuni norme igieniche per la prevenzione delle malattie infettive (lavare spesso le mani, evitare il contatto con persone infette)

suggerimenti fumo passivo

Evitare il fumo passivo

Evitare agenti scatenanti (nei soggetti predisposti, ad esempio pelo di cane, gatto, muffe)

Prognosi

I bambini affetti da wheezing hanno caratteristiche differenti a seconda della modalità di comparsa dei sintomi, della loro gravità, epoca di esordio ed evoluzione nel tempo. Sono stati individuati diversi fenotipi sulla base di queste caratteristiche.

Respiro sibilante
episodico virale

respiro sibilante wheezing inverno alice

Tosse e wheezing che compaiono solo in occasione di flogosi virali infettive, con benessere completo nei periodi intercorrenti. Più comunemente regredisce, a meno che non vi siano atopia (predisposizione alle malattie allergiche, generalmente ereditaria) e necessità di ricoveri frequenti.

Respiro sibilante
scatenato da fattori multipli

respiro sibilante wheezing autunno alice

Sintomi respiratori (tosse, wheezing, affanno) presenti anche nei periodi inter-critici. Si associa ad elevata probabilità di persistenza dei sintomi, specie nei soggetti con allergie.

Bibliografia

  • Beigelman A, Bacharier LB. Management of preschool recurrent wheezing and asthma: a phenotype-based approach. Curr Opin Allergy Clin Immunol. 2017;17(2):131-138
  • Brand PL, Caudri D, Eber E, et al. Classification and pharmacological treatment of preschool wheezing: changes since 2008. Eur Respir J. 2014;43(4):1172-7.
  • Brand PL, Baraldi E, Bisgaard H, et al. Definition, assessment and treatment of wheezing disorders in preschool children: an evidence-based approach. Eur Respir J. 2008;32(4):1096-110.
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