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Asma

Generalità della patologia

L’asma bronchiale è la causa più frequente di malattia respiratoria cronica in età pediatrica, che determina un notevole impatto sui pazienti, le loro famiglie e l’intera comunità, rappresentando una delle più rilevanti cause di assenze scolastiche, ricorso ai servizi di emergenza e necessità di ospedalizzazione. Sebbene la prevalenza della malattia vari da nazione a nazione ed in funzione dell’età, circa il 10% dei bambini e il 5% degli adulti sono affetti da asma.

Un respiro di salute - Focus on Asma

Quali sono le cause

In età scolare la causa più frequente di asma bronchiale è l’allergia. Per allergia si intende il fenomeno per cui una persona reagisce in modo inappropriato e con danno verso l’organismo in seguito all’incontro con sostanze che normalmente non dovrebbero provocare reazioni. Le sostanze capaci di provocare allergie vengono dette allergeni.

 L’asma allergico è spesso associato a storia familiare o personale di malattia allergica come ad esempio: dermatite atopica, rinite allergica, allergia alimentare, allergia a farmaci.

La maggior parte degli allergeni è costituita da sostanze comunemente presenti nell’ambiente introdotte nell’organismo principalmente per via respiratoria (inalatoria) e, meno frequentemente, per ingestione.

I principali allergeni inalatori sono:

  • Gli acari della polvere, piccoli artropodi visibili solo al microscopio che crescono e si riproducono nella polvere domestica ove si nutrono di frammenti organici composti principalmente da derivati cutanei, residui di cibo e fibre naturali. I loro allergeni principali sono rappresentati dalle particelle fecali. Il Dermatophagoides pteronissinus e il Dermatophagoides farinae rappresentano dal 70% al 90% degli acari presenti nella polvere del pavimento e oltre il 90% di quelli presenti nei letti. Temperature comprese tra i 25-30° favoriscono la loro crescita, mentre l’esposizione a temperature >60°C causa la morte in circa 1 ora. Gli acari hanno bisogno di un ambiente con umidità >70% in grado di fornire l’acqua a loro necessaria. Sono allergeni inalanti perenni.
Un respiro di salute - Cause dell'asma
Un respiro di salute - Cause asma acari della polvere
  • I micofiti rappresentano una fonte allergenica relativamente frequente soprattutto per i bambini nelle zone climatiche più umide e in ambienti poco salubri e umidi. Vengono distinti in atmosferici (Cladosporium e Alternaria), presenti nel terreno nel periodo estivo-autunnale; e domestici (Aspergillus) presenti tutto l’anno in ambienti poco ventilati e con elevata umidità.
  • Derivati epidermici di animali, in particolare cane, gatto, cavallo e coniglio. L’allergene principale è la forfora che si stacca dalla cute e viene adsorbita dai peli. Possono essere presenti anche in ambienti dove non ci sono fisicamente animali, probabilmente perchè vengono veicolati dai proprietari. Lo scarafaggio viene considerato, negli ultimi anni, importante dal punto di vista allergenico, soprattutto nelle zone con scarso livello igienico-sanitario.

I contaminanti outdoor diventano indoor all’apertura degli infissi degli ambienti confinati come quelli casalinghi.

I cambiamenti climatici modificano anche la stagionalità pollinica, ma grazie ai Centri di Monitoraggio atmosferico presenti su tutto il territorio nazionale è possibile registrare e conoscere le concentrazioni dei diversi pollini presenti nell’aria.

I pollini

I pollini rappresentano la cellula sessuale maschile, vengono rilasciati dalle piante e sono veicolati dal vento e dagli insetti. Le piante più pericolose per l’allergia sono quelle senza fiori colorati, impollinate dal vento, perché liberano grandi quantità di polline. Le piante impollinate dagli insetti producono pochi pollini vischiosi che provocano allergia solo in seguito a stretto contatto. In Italia i pollini che rivesto maggiore importanza clinica sono quelli di piante erbacee e di alcune piante arboree.

Un respiro di salute - Allergie ai pollini
  • Al primo posto come causa di pollinosi da piante erbacee in Italia troviamo le Graminacee (mazzolina, codolina, gramigna dei prati ecc), erbe diffusissime caratterizzate dalla presenza di spighette di varie dimensioni, che impollinano prevalentemente in primavera, raggiungendo concentrazioni atmosferiche di polline più alte in Italia settentrionale e centrale rispetto all’Italia meridionale dove le temperature più elevate tendono a determinare un più precoce essiccamento di queste erbe.
  • Un’erba altamente allergenica è la Parietaria, che cresce soprattutto in Italia meridionale. Essa ha un lunghissimo periodo di fioritura che va in genere da marzo a luglio e da settembre a fine ottobre.
  • Potere allergenico hanno anche le Composite, che impollinano durante la stagione tardo-estiva autunnale; tra queste troviamo l’Artemisia e l’Ambrosia. Quest’ultima, introdotta in Italia dagli USA, è un’erba infestante che cresce in prati asciutti e soleggiati, lungo gli argini dei fiumi, sui margini delle strade e in genere nei terreni abbandonati, è particolarmente diffusa in Italia settentrionale.
  • Tra le piante arboree la Betulla, è più diffusa che in passato in alcune regioni come la Lombardia dal momento che è stata piantata in nuovi insediamenti urbani per la sua eleganza ha la fioritura da febbraio fino a maggio. L’Olivo è più diffuso in regioni come Puglia, Campania e Toscana induce sintomi allergici tra fine maggio e giugno. Il Cipresso ha impollinazione che inizia in inverno e dura fino a marzo.
Un respiro di salute - Allergie ai pollini

Quali sono i sintomi
e le complicanze

I sintomi principali sono rappresentati da:

  • Tosse secca e stizzosa,
  • Respiro sibilante: “fischietto”tipico suono emesso durante la fuoriuscita dell’aria intrappolata nelle vie bronchiali,
  • Senso di costrizione toracica,
  • Difficoltà respiratoria

 

Quando la crisi asmatica è molto importante, il bambino appare inoltre prostrato, pallido o addirittura cianotico.

Può presentare difficoltà a parlare, interrompendo continuamente il discorso per la mancanza di fiato.

Un respiro di salute - ASMA - Sintomi e complicanze

 Tutti questi sintomi possono essere presenti per più giorni o più notti a settimana, a riposo e sotto- sforzo e quando molto frequenti indicano uno scarso controllo della patologia asmatica.

Diagnosi

La diagnosi di asma si basa su:

  • pattern di sintomi caratteristici: respiro sibilante, costrizione toracica, tosse;

  • raccolta dei dati forniti dai genitori;

  • test standardizzati (prove allergiche cutanee, dosaggio delle IgE, spirometria, ect);

  • valutazione dell’efficacia delle terapie antiasmatiche prescritte;
Un respiro di salute - ASMA - Diagnosi

Test standardizzati per diagnosi di asma bronchiale allergico

Un respiro di salute - Asma Test
  • Le prove allergiche cutanee (Skin Prick Test) e il dosaggio delle IgE specifiche sono alla base di un rapporto causa/effetto tra l’esposizione dell’allergene e la conseguente comparsa dei sintomi. Le prove allergiche sono test effettuati applicando singole gocce di sostanze da testare (allergeni) sulla superficie dell’avambraccio e, successivamente, punte delicatamente con una lancetta.
    La lettura viene effettuata entro 10-15 minuti con il riscontro o meno della reazione positiva all’allergene (inalante o alimentare) visibile sotto forma di un ponfo (rigonfiamento ed arrossamento cutaneo circoscritto). Per maggiore completezza diagnostica possono essere associate al dosaggio delle IgE specifiche su sangue.
  • La spirometria rappresenta un esame fondamentale per valutare la presenza e l’entità dell’ostruzione delle vie aeree. La spirometria, inoltre, è utile nel predire la prognosi e in particolare la remissione della malattia anche a distanza di anni. L’esame può essere condotto in bambini collaboranti di età superiore ai 6 anni, prima e dopo l’inalazione del broncodilatatore.

 

  • Recentemente sono stati introdotti esami strumentali che valutano il grado di infiammazione delle vie aeree, come ad esempio il monitoraggio dell’ossido nitrico esalato dal bambino (FENO) che permette di valutare se l’asma è ben controllato e di predire una buona risposta terapeutica agli steroidi.

Trattamenti e cure

L’obiettivo terapeutico nell’ asma, patologia che può essere controllata, ma non curata, consiste nel raggiungere il controllo della malattia (symptom control) e ridurre i rischi per il paziente (future risk). Le ultime linee guida sottolineano come tutte le terapie, compresa la terapia di fondo, vadano personalizzate per il singolo paziente, in particolare nei bambini piu piccoli.

Il primo trattamento consiste nell’evitare, quando possibile, l’allergene o gli allergeni responsabili della patologia.

La terapia farmacologica si avvale di farmaci che possono essere distinti in due categorie: i farmaci utilizzati nella fase acuta della malattia (sintomatici) e i farmaci utilizzati per il controllo della malattia (terapia di fondo).

Un respiro di salute - ASMA - Trattamenti e cure

I primi vengono usati quando il bambino ha la difficoltà respiratoria; i principali sono i broncodilatatori beta-adrenergici associati, nei casi più gravi, a steroidi sistemici necessari per ridurre lo stato infiammatorio.

Invece la terapia di fondo prevede l’utilizzo di corticosteroidi inalatori associati o meno a broncodilatatori inalatori e/o antileucotrienici per via orale in base allo stadio di malattia. Visto che la terapia è maggiormente condotta tramite farmaci somministrati con l’uso di spray e distanziatore è importante che venga ben spiegata e verificata ai controlli successivi la tecnica con cui il bambino assume il farmaco. Nelle forme severe di asma che non rispondono ai trattamenti convenzionali, innovative terapie con anticorpi monoclonali possono essere prescritte.

Inoltre, in pazienti con associata rinite allergica, l’immunoterapia allergene- specifica (AIT) risulta essere efficace nel ripristinare la fisiologica tolleranza immunologica e modificare la storia naturale della malattia allergica.

Bibliografia

  • Progetto mondiale ARIA – Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma aggiornamento Italia 2019.
  • “Aerobiologia ed allergeni stagionali. Il campionamento aerobiologico applicato alla pratica clinica” Renato Ariano, Floriano Bonifazi. ECIG 2006. pollinieallergia.net
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