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Intervista del Mese

Bronchiolite

Intervista al prof. Gian Luigi Marseglia

dott. Marseglia - Un respiro di salute

Prof. Gian Luigi Marseglia

Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria, Presidente SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) e Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia-Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo”, Pavia.

Come si manifesta la bronchiolite e chi colpisce?

La bronchiolite è una malattia molto frequente in età pediatrica che colpisce i bambini nei primi anni di vita, in particolare nel primo anno, ed è causata nella quasi totalità dei casi da un virus: il virus respiratorio sinciziale. Il bambino affetto da bronchiolite manifesta difficoltà a respirare e basta guardarlo per capire di cosa soffre: infatti i bronchi di tutto l’albero respiratorio si infiammano e si viene a creare un grave difficoltà al respiro per cui il bambino utilizza tutti i mezzi per respirare, il piccolo torace si muove con grande frequenza e anche i muscoli dell’addome si muovono partecipando alla respirazione spingendo dal basso sui polmoni. 

La bronchiolite sappiamo che ha tra novembre e marzo la maggiore incidenza. In un periodo di emergenza e di Lock Down in cui i bambini molto piccoli sono meno esposti a contesti comunitari (luoghi aperti al pubblico) ci possiamo aspettare una flessione dei casi?

In questi mesi i bambini, anche per la voglia di proteggerli dal rischio di infezione da COVID-19, sono stati meno esposti a contesti di aggregazione sociale come, ad esempio, le feste di compleanno, le uscite al parco, le visite ai parenti.

Non c’è dubbio che riducendosi i momenti di convivenza in comunità il rischio di ammalarsi di ogni malattia virale si riduce drasticamente e questo vale anche per l’infezione da virus respiratorio sinciziale.

Dobbiamo vedere anche un altro lato positivo, ammalandosi di meno i bambini diventano un canale di contagio meno rischioso con un beneficio anche per gli altri componenti della famiglia, soprattutto gli anziani, che in questa emergenza sono i soggetti più a rischio.

L’infezione virale che causa la bronchiolite, può sovrapporsi con il COVID-19?

Fortunatamente sappiamo che i bambini sono poco coinvolti da questa pandemia, questo come comunità scientifica pediatrica ci rincuora da un lato e dall’altro ci spinge a trovare le motivazioni cliniche.

Dobbiamo comunque segnalare che recentemente abbiamo osservato bambini affetti da COVID-19 e da altre infezioni virali contestuali. In questi, per fortuna rari casi, il quadro clinico in questi pazienti è più grave, per questo è importante non sottovalutare mai i sintomi dei bambini, soprattutto i più piccolini che non hanno ancora la capacità di interagire. 

La cura della bronchiolite avviene in ambiente domestico? Come può essere d'aiuto la nebulizzazione?

La cura della bronchiolite dipende dal grado di gravità della malattia. La decisione al ricovero spetta al pediatra. Per i casi clinicamente lievi è possibile la gestione a domicilio con l’uso appropriato della aerosolterapia prescritta dal proprio medico pediatra.

Per salvaguardare la salute del respiro dei bimbi piccoli che, in questi mesi, passano molto più tempo in casa, ci sono degli accorgimenti da adottare?

Anche in un momento di limitazioni come quello che stiamo vivendo, è importante non rinunciare ad uscire all’aperto rispettando le attuali disposizioni. Sicuramente viviamo molto più tempo in casa, ecco quindi che diventa importante seguire alcune regole: arieggiare spesso gli ambienti, mantenere un buon livello di umidità nelle stanze e pulire bene la casa per eliminare polveri, ma anche virus e batteri che possono entrare con le scarpe o gli indumenti.

Un ambiente sano contribuisce sicuramente al benessere del respiro a cui si può aggiungere per i più piccoli l’utilizzo dell’aerosol per tenere pulite le alte vie aeree.

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