fbpx

Intervista del Mese

Estate e patologie respiratorie

Intervista al Prof. Michele Miraglia Del Giudice

Prof. Michele Miraglia Del Giudice

Professore di Pediatria, Responsabile di Alta Specializzazione in Malattie Respiratorie Pediatriche, AOU Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Estate e patologie respiratorie. Quali sono le incidenze più significative?

D’estate con il caldo, soprattutto in città, aumenta il rischio di malattie respiratorie a causa dell’aumento di inquinanti come i prodotti della combustione dei motori delle auto che hanno un effetto irritante e pro-infiammatorio per l’apparato respiratorio dei bambini. Elevati livelli di inquinanti nell’aria possono influire negativamente sul polmone e favorire l’insorgenza dell’asma. I principali inquinanti atmosferici in grado di provocare iperreattività delle vie aeree sono l’ossido di azoto, l’ozono e il particolato.

I livelli di ozono tendono a essere più elevati in estate in particolare nelle ore centrai della giornata. Il particolato deriva in massima parte dalla combustione dei motori degli autoveicoli, soprattutto diesel. Il particolato con diametro < 2,5 μm è in grado di produrre una risposta infiammatoria superiore rispetto alle particelle più grandi. Particolarmente colpiti sono i bambini asmatici e quelli con allergie respiratorie. Il gas di scarico degli autoveicoli, infatti, irritando la mucosa delle vie respiratorie, favorisce anche la penetrazione e l’azione degli allergeni come pollini, acari della polvere, spore fungine e epiteli animali. È preferibile quindi evitare di uscire nelle ore più calde della giornata e preferire luoghi ombreggiati e ventilati dove portare i bambini a passeggio o a giocare.

Asma e allergie. Continuità terapeutica e destinazioni di villeggiatura, raccomandazioni importanti perché?

Il riscaldamento globale e l’aumento dei gas serra come l’anidride carbonica, ha determinato dei cambiamenti anche nella fioritura delle piante e nella produzione dei pollini con fioriture prolungate e maggiore produzione di pollini. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo assistito a manifestazioni di allergia respiratoria come rinite e asma che si prolungano anche nella stagione estiva che un tempo rappresentava un periodo di pausa dalle allergie. Inoltre, d’estate i bambini trascorrono molto più tempo all’aria aperta e nel gioco con i coetanei e sono quindi più esposti all’inalazione di allergeni e a manifestazioni come l’asma da esercizio fisico.

È pertanto importante che i bambini con rinite allergica e asma continuino le cure prescritte dal pediatra/ allergologo anche durante la stagione estiva, per evitare che si possano manifestare delle riacutizzazioni e per permettere al bambino e alla famiglia di trascorrere serenamente un periodo di vacanza e di benessere. Non vi sono controindicazioni all’utilizzo della terapia aerosolica con corticosteroidi inalatori anche se il bambino va al sole e al mare o in montagna trattandosi di una terapia sicura e ben tollerata.

Otiti e adenotonsilliti sono spesso presenti nei mesi estivi come mai?

Mentre l’otite media è tipica della stagione invernale l’otite esterna è particolarmente frequente proprio nella stagione estiva e colpisce in particolare i bambini. La maggior parte dei bambini trascorre infatti molto tempo in acqua e in particolare in piscina può accadere che il ristagno di acqua nelle orecchie, favorito dal clima caldo-umido, provochi macerazione della cute del condotto uditivo con proliferazione di batteri o funghi.

I caratteristici sintomi sono il “mal d’orecchio” il prurito e la sensazione di ovattamento auricolare. Possibile anche la fuoruscita dall’orecchio di secrezioni.  In estate è anche importante evitare gli sbalzi di temperatura che si verificano tra il fresco degli ambienti climatizzati e il caldo dell’esterno in quanto possono favorire lo sviluppo di adenotonsilliti nei bambini.

L’aerosolterapia può fare la differenza in questi mesi perché? (sicurezza ed efficacia)

I principali vantaggi della somministrazione dei farmaci direttamente nelle vie aeree sono la sicurezza e l’efficacia. L’aerosolterapia consente di utilizzare alte concentrazioni di farmaco che raggiungono direttamente le vie respiratorie con ridotti effetti collaterali sistemici. L’aerosolterapia è la via di somministrazione più efficace nel distribuire il farmaco a livello delle vie respiratorie, la velocità di azione dei farmaci è maggiore con una più rapida risposta terapeutica.

L’aerosolterapia è anche la metodica più sicura perché sono necessari dosaggi minori del farmaco in quanto vi è una deposizione diretta a livello delle vie respiratorie e vengono evitati quei problemi di assorbimento intestinale che spesso causano con il caldo dell’estate la comparsa di diarrea. Dal un punto di vista farmacocinetico, la quantità di farmaco da somministrare per via inalatoria è minore in quanto limitata alle vie respiratorie e esercita il suo effetto mediante alte concentrazioni locali. Al contrario, per ottenere concentrazioni efficaci nelle vie respiratorie, la quantità di farmaco da somministrare per via orale è maggiore e, sono richieste dosi molto più elevate rispetto a quelle dello stesso farmaco assunto per via inalatoria.

Ad esempio, i corticosteroidi inalatori sono efficaci quanto i corticosteroidi sistemici a livello delle vie respiratorie, ma i corticosteroidi orali sono gravati da più frequenti effetti collaterali sistemici. Alla base di tali effetti collaterali vi è l’aumento delle concentrazioni sistemiche dovuto all’assorbimento del farmaco. I corticosteroidi inalatori vengono invece in massima parte eliminati con scarso assorbimento sistemico e ridotti effetti collaterali. La riduzione dell’assorbimento dei farmaci favorisce sicuramente il trattamento del bambino con malattie respiratorie sia rinosinusali che broncopolmonari in particolare durante la stagione estiva.

COVID-19 cosa c'è da sapere su allergie, tosse e raffreddore